DALL’UNIONE DI QUATTRO ESPERIENZE COMPLEMENTARI: IL PERCHE’ DI UNA FUSIONE

L’operazione di integrazione societaria prospettata è da inquadrarsi nel più ampio processo di evoluzione delle cooperative partecipanti alla fusione che nel corso della propria storia hanno condiviso percorsi riflessioni e lovori. Questo lungo processo ha portato le società cooperative Il Cerchio, Il Ponte, Il Progetto e Paideia ad Arnèra.

Più nello specifico le motivazioni di tale fusione discendono dalla necessità di rispondere efficacemente alle difficoltà di questo periodo e principalmente alla crisi economica perdurante che comporta una netta erosione del welfare così come l’abbiamo conosciuto e non lascia intravedere segni di ripresa. Non solo, le coop hanno di fronte pubbliche amministrazioni con incertezze sui propri assetti e competenze e quindi rendono sempre più difficile l’interlocuzione dovendo costantemente far fronte ad una netta riduzione delle risorse; questo impone alle cooperative la ricerca di mercati nuovi, anche privati, in modo da ridurre percentualmente il peso delle commesse pubbliche all’interno dei propri bilanci. Un numero sempre maggiore di gare è inaccessibile alle attuali capacità patrimoniali ed imprenditoriali delle singole cooperative: le competizioni sono sempre più grandi e richiedono requisiti che le cooperative non hanno ed investimenti che non sono in grado di fare. Le cooperative, da sole e seppur con una buona gestione, non riescono a fare economie di scala sui propri costi e quindi subiscono fortemente le sempre maggiori riduzioni di marginalità attribuibili ai servizi. Le buone gestioni hanno comportato, negli anni, degli ottimi livelli di contrattazione nei confronti degli enti committenti, del sistema creditizio, dei partner commerciali e anche dei fornitori; attualmente non sono migliorabili  mentre sarebbe assolutamente necessario poter ridiscutere, con più forza, i tassi di sconto praticati con le banche, le condizioni di pagamento con i fornitori, le convenzioni con gli enti, ecc. Ma non sono solo questi gli elementi che hanno fatto intraprendere alle cooperative il percorso della fusione; ciascuna ha una forte storia alle spalle, ciascuna esprime valori, competenze marcate, buone prassi di cui è fortemente “gelosa”. La scommessa che le coop hanno deciso di affrontare è quella di produrre un cambiamento significativo che si porti dietro gli elementi migliori del proprio passato. L’aumentare dei “volumi” non è di per se significativo (c’è sempre qualcuno che è più grande), è uno strumento tramite il quale fare meglio e con più consapevolezza il lavoro di trasformazione sociale che è proprio della nostra cooperazione. La scommessa e l’intenzione è quella di far nascere una nuova cooperativa che riesca ad abbinare costantemente la crescita dei valori della produzione con quelli del nostro agire: i territori, le comunità locali, le persone, il lavoro.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO UNICO PER I SERVIZI SOCIALI IN TOSCANA: ARNERA

La Cooperativa Sociale “Arnèra” nasce nel 2014 da una fusione societaria tra le cooperative sociali Cerchio, Paideia, Ponte e Progetto, cooperative che già nel corso della propria storia hanno condiviso territorio, collaborazioni ed iniziative sociali. Le quattro cooperative, ciascuna con una forte storia alle spalle, con propri valori, competenze marcate e buone prassi, hanno deciso di produrre insieme un cambiamento significativo capace di portarsi dietro, valorizzandoli, gli elementi migliori del proprio passato. Tale processo di integrazione gestionale e strategica ha l’obiettivo, anche attraverso maggiori capacità di investimento, di  rispondere, in modo più dinamico ed innovativo, ai nuovi bisogni che si vanno delineando sul territorio.

Arnèra opera nelle diverse province della  Toscana,  attraverso un attenta lettura dei bisogni e delle tendenze territoriali che si esplicita nel tradurre i dati emersi in progetti di intervento. La cooperativa è attiva nei campi dell’infanzia, dei bambini/e, dell’adolescenza e della famiglia, della prevenzione e della presa in carico del disagio e delle dipendenze, della lotta all’emarginazione e all’esclusione sociale, dell’immigrazione, degli anziani, della formazione, comunicazione e consulenza.

Arnèra è un’organizzazione multiprofessionale, che riconosce nella partecipazione  e nella solidarietà tra i propri soci la risorsa fondamentale per lo sviluppo. Si configura come cooperativa sociale a scopo plurimo (di tipo A e B), in cui l’attività di gestione di servizi socio-sanitari ed educativi è connessa con quella di inclusione al lavoro di soggetti svantaggiati. Crea lavoro ed offre servizi in stretto legame con il territorio, secondo un’ottica  di rete e di empowerment. Essa mira, con una forte attenzione alla qualità,  a promuovere la crescita degli individui e della comunità̀ riconoscendone . la complessità̀ e sviluppando metodi di analisi, di azione e di valutazione. Essa orienta la propria azione sui valori fondamentali dell’accoglienza, del rispetto delle differenze, della promozione dell’esercizio dei diritti e della partecipazione civile.

Attualmente la Cooperativa Sociale Arnèra è organizzata in 5 aree di intervento:

Tipo A:

1.     Prima infanzia

2.     Bambine/i e adolescenti

3.     Alta Marginalità

4.     Dipendenze

5.     Anziani

Tipo B:

1.       Agricoltura sociale

2.       Servizi ausiliari

Arnèra collabora in rete con gli Enti Pubblici, con le organizzazioni del terzo settore e del privato sociale con l’intento di promuovere la qualità̀ della vita, del benessere ed i diritti di cittadinanza e delle persone tutte. La cooperativa Arnèra si riconosce nel movimento e nell’impegno per la costruzione di un altro mondo possibile.

il "chi siamo" tratto dai vecchi siti delle 4 cooperative

 

La Cooperativa II Ponte è nata nel 1985 da un percorso partecipato nel quale un gruppo di cittadini insieme a genitori di ragazzi tossicodipendenti, a rappresentanti di associazioni e istituzioni, ha cercato di dare una risposta radi­cata nel territorio per affrontare il problema delle dipendenze non come sinto­mo isolato dal contesto, ma in continua relazione con la Rete sociale, dalla fami­glia alle istituzioni, in un processo di trasformazione che coinvolgesse sia il tos­sicodipendente che la sua realtà di vita. Già alla nascita si delineava forte l'al­leanza tra comunità locale, elementi istituzionali e privato sociale che ha carat­terizzato la nostra storia.

Questo percorso ha fatto crescere un capitale sociale ricco di professionali­tà e competenze che consente tuttoggi alla cooperativa di rispondere alle esi­genze gestionali e a alle nuove sfide che i cambiamenti impongono.

La cooperativa II Ponte è nata da un processo di partecipazione attiva direm­mo oggi, e in questi 20 anni ha incontrato e ha costruito percorsi insieme a persone, famiglie, associazioni, enti locali. Nasce quindi lavorando nella gestio­ne di comunità per il recupero dei tossicodipendenti, la consapevolezza di quan­to fosse importante e necessario l'impegno nellaprevenzione del disagio cer­cando alleati nel territorio tra le figure significative che formano la rete natu­rale di crescita per ogni individuo.

Così si attivano Charlie Telefono Amico, il Consultorio Fuori Porta a Pontedera e La Zattera a S.Giuliano Terme: orecchi pronti ad accogliere , ad ascoltare senza la pretesa di guarire ma suggerendo strade per risolvere le crisi grandi e piccole che ci riguardano tutti.

E da questo ascolto si sviluppano diversi interventi:

i Dirigenti scolastici e gli Amministratori locali ci riconoscono un ruolo importante nella prevenzione e gli sportelli di ascolto e i laboratori socio-affet­tivi entrano nelle scuole (elementari e medie); si realizzano spazi e percorsi di sostegno alla "comunità educante":operatori sociali e insegnanti insieme ai genitori per confrontarsi e capire come crescere insieme le nuove generazioni.

Gli Enti locali si interrogano insieme a noi su come raggiungere i giovani: nascono i progetti dilavoro di strada pensati per incontrare i giovani e gli ado­lescenti nel loro territorio e con loro costruire percorsi di protagonismo e par­tecipazione attiva alla vita della comunità locale. Gli operatori di strada si configurano come una nuova professionalità emergente nel lavoro sociale: cercato­ri di domande, traduttori inter e intra generazionali, mediatori .

L'alleanza con la Rete delle Associazioni e dei Servizi è sempre più forte: si progettano interventi che potenziano la rete naturale di protezione sociale e si lavora per la messa in rete delle risorse presenti sul territorio; la partecipazione della cooperativa ai tavoli tematici organizzati dalle diverse conferenze dei sin­daci permette la concertazione di interventi innovativi e la progettazione comune con altre cooperative.

Nel presentare la cooperativa e la sua complessità, abbiamo cercato di man­tenere la trama di un pensiero che pur modificandosi nel tempo,sia capace di illustrarne l'operato e, spiegare il senso di un lavoro teso a mettere al centro dell' intervento l'utente e il suo benessere.


Il Progetto Società Cooperativa a Responsabilità Limitata nasce il 27 aprile 1988 per svolgere attività di tipo culturale, sociale, educativo, e di animazione del tempo libero. 
Nel 1996, in collaborazione con le associazioni territoriali toscane di Arciragazzi e ARCI, la Cooperativa Il Progetto modifica il suo statuto e la sua ragione sociale, si trasforma in Il Progetto Cooperativa Sociale Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (onlus) e si iscrive al registro regionale delle cooperative sociali di tipo"A".

Il Progetto Cooperativa Sociale onlus aderisce alla Convenzione Internazionale sui Diritti dell´Infanzia e assume come elemento fondamentale della missione e del suo orientamento progettuale la tematica della promozione dell´infanzia come soggetto titolare di diritti e l´impegno a difendere i suoi diritti, promuoverli e applicarli nei diversi contesti sociali e operativi.

Mentre Arciragazzi e Arci sono soci collettivi della cooperativa (attraverso le loro istanze locali), la cooperativa aderisce a: 

-CNCM Coordinamento Nazionale delle Comunità per Minori
-CNCA Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza
-LIBERA Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
-TRAME Associazione Toscana Interventi Tratta e Sfruttamento
-Ali per giocare Associazione Nazionale di Ludobus e Ludoteche
-Tavola della Pace Valdera
-Protocollo d´intenti con Save the Children Italia-Protocollo d´intesa "Interventi su prostituzione e tratta nel territorio della Provincia di Pisa"
-La cooperativa fa parte della Associazione Nazionale delle Cooperative Sociali della Lega ed è socia del Consorzio Sociale Costa Toscana.


La Cooperativa Sociale “Il Cerchio” nasce nel 1992 ed opera nel campo, dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia, della prevenzione del disagio giovanile e delle tossicodipendenze, della lotta all’emarginazione e all’esclusione sociale, della formazione, comunicazione e consulenza.

Dal 1992 ad oggi sono stati realizzati progetti culturali ed educativi, asili nido, centri per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia, campi solari e attività estive, centri di informazione, consulenza e ascolto per adolescenti e giovani, interventi di animazione e prevenzione con operatori di strada.


Dal 1997 la Coop. Il Cerchio è inoltre attiva nell’ambito della Riduzione del Danno e della Lotta all’Esclusione Sociale con Unità di Strada per persone tossicodipendenti, senza fissa dimora e donne vittime della “tratta” costrette a prostituirsi e nella gestione di un Centro di prima accoglienza per cittadini extracomunitari.

Nel settore della formazione, oltre a vari Corsi per operatori sociali ed educatori dell’infanzia all’interno di Scuole di formazione sia pubbliche che private, Il Cerchio promuove percorsi formativi per genitori e gruppi di auto-aiuto.


 Vengono realizzati inoltre servizi di consulenza per la progettazione e la gestione di interventi psicosociali e terapeutici presso Associazioni, Cooperative Sociali e Pubbliche Amministrazioni.


 Il Cerchio ha operato infine tramite finanziamenti della Comunità Europea sulle linee Youth Start, Youth for Europe, Equal.

Attualmente la Cooperativa Sociale “Il Cerchio” è organizzata in 3 Settori di intervento:

  • settore Infanzia

  • settore Adolescenti e Giovani

  • Settore Alta Marginalità


Paideia Società Cooperativa Sociale ONLUS si pone l’obiettivo, sin dalla fondazione nel 1999, di costruire e promuovere il diritto di ogni bambino a essere cittadino attivo a partire dalla nascita.


Paideia ha creato, attraverso progetti indirizzati a supportare la genitorialità, l'infanzia e l'adolescenza, una rosa di servizi di alto livello che negli anni hanno portato a collaborazioni importanti con enti quali il Comune di Pisa, la Conferenza dei Sindaci della Zona Pisana e le Università degli Studi di Pisa e quella di Firenze.


Paideia, fondata e costituita da educatrici, consulenti psicosociali, pedagogiste, psicomotriciste, progettiste ed esperte nel settore, non perde mai di vista le necessità della propria utenza. Per questo motivo nel corso degli anni ha costruito una rete di asili nido flessibili e innovativi, percorsi formativi di sostegno alla nascita e alla genitorialità e centri gioco estivi. Ha dato vita anche a progetti di continuità educativa con laboratori esperienziali per bambini e adolescenti, e ad interventi di animazione volti alla prevenzione del disagio giovanile. Recentemente Paideia ha collaborato con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e l'Azienda Sanitaria Locale 5 al progetto “Innovare per crescere”, che vede coinvolti tutti i sette Istituti Comprensivi del comune di Pisa. Il progetto, finanziato inizialmente dalla Fondazione Vodafone e in continuità negli anni successivi dal Comune di Pisa, è nato per mettere a disposizione di bambini e bambine con problemi di apprendimento, moderne tecnologie, postazioni informatiche, software e tutor così da facilitarne l’integrazione scolastica e l'apprendimento. Paideia ha ottenuto le Certificazioni UNI EN ISO 9001:2008 (Sistema di Gestione per la Qualità), SA 8000 (Responsabilità Sociale delle Imprese), e di Agricoltura Biologica (Centro Cottura di Asilo Nido). Tutto questo rende Paideia un ambiente di lavoro sicuro e socialmente valido, che non perde mai di vista le necessità dei suoi utenti (piccoli o grandi che siano) né quelle dei propri lavoratori e lavoratrici.